19 marzo 2010

Anche Silvia COSTA e David SASSOLI votano Piero.

Qui la lettera. Da far girare.

17 marzo 2010

SOSTENERE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’

Qui un mio intervento sulle famiglie in difficoltà.

15 marzo 2010

Zingaretti Ambrosi e tanti altri amici.

Il caos liste, la sanità, la mobilità e le proposte per il lazio del futuro. Un bel pomeriggio con Ambrosi, Zingaretti, Lobefaro, Pasetto, Lo Fazio e tanti altri amici.

 

13 marzo 2010

Si alle regole. No ai trucchi.

12 marzo 2010

Si devono trasormare gli ospedali in distretti.

Ho partecipato oggi  a Genzano al convegno “Valori, Trasparenza, Futuro”, con Silvia Costa, Giorgio Pasetto, Aurelio Lo Fazio (Assessore Provincia di Roma) Carlo Valle (Assessore Comune di Genzano), Edoardo Ferri (Consigliere Comune di Genzano) Mauro Persiani (Consigliere Comune di Genzano).
Gli ospedali sono oggi una concentrazione elevatissima di capitali e di professionalità, ma non sono distribuiti uniformemente sul territorio, mentre i cittadini chiedono servizi sanitari sotto casa. Un bisogno psicologico e di sicurezza al quale si può dare risposta sostituendo gli ospedali con i distretti.
Il futuro piano sanitario regionale dovrà garantire la qualità dei Livelli Essenziali di Assistenza assicurando universalità ed equità al sistema, rendendolo efficiente con il riequilibrio dell’offerta ospedaliera a favore delle strutture sul territorio, e trasformando gli ospedali minori in RSA, centri per la riabilitazione e per la prevenzione, presidi sanitari plurispecialistici, residenze per lungodegenti e Hospice. Allo stesso modo è necessario ridisegnare i confini delle Asl, riducendole e riequilibrando la disponibilità di posti letto a favore delle aree meno dotate; potenziare i servizi territoriali al fine di realizzare servizi di reale prevenzione per i cittadini; affidare alle Asl riorganizzate la gestione dei servizi sociali in accordo coi Comuni; valorizzare, nei territori lontani dai presidi sanitari, le risorse delle farmacie convenzionate e pubbliche, e le relative potenzialità assistenziali; individuare Primari e Direttori di Struttura attuando la normativa deliberata dalla Giunta che prevede una graduatoria finale dei candidati elaborata dalla commissione di concorso; affidare ad un organismo terzo la gestione dell’albo dei Direttori Generali, per la valutazione dell’effettivo possesso dei requisiti e per quella dei risultati raggiunti; sciogliere l’ambiguità  del rapporto che si vuole riservare ai soggetti pubblici e a quelli privati nella gestione della sanità, e con quale burocrazia s’intende assicurare i risultati della gestione.

12 marzo 2010

Problema legalità, ma dobbiamo dare risposte ai giovani disoccupati.

Sussiste un problema di legalità nella campagna elettorale, legato non solo alle irregolarità nella presentazione delle liste, ma anche all’impiego di mezzi spropositati e di ingenti somme di denaro, senza alcuna trasparenza, che certo non incontrano, in una contesto di grave crisi economica, il favore dei molti cittadini che sto incontrando in questi giorni.
Anche per questo parteciperò alla manifestazione di sabato in Piazza del Popolo, che sarà l’occasione per riaffermare i principi costituzionali di libertà e uguaglianza, e per ricondurre il dibattito sui contenuti, perché il centrosinistra deve dare risposte di governo alle molte famiglie che affrontano il dramma della disoccupazione giovanile, fornendo ai nostri ragazzi, sempre più sfiduciati, la possibilità di accedere ad un sistema formativo efficiente e collegato al mondo del lavoro e delle imprese, anche rafforzando il finanziamento per la formazione nell’apprendistato. La futura Regione Lazio, dovrà incentivare la definizione di profili e figure professionali nuove, specialmente in settori come la green economy e l’energia, dando priorità agli investimenti in ricerca e innovazione, allacciando mondo della ricerca e settori produttivi, conciliando lavoro e famiglia ampliando l’erogazione di voucher per agevolare l’occupazione femminile, sostenendo le imprese che stabilizzano il lavoro. Processi da accompagnare con misure di tutela al reddito che consentano la costruzione di un welfare inclusivo, in grado di bilanciare la flessibilità del mercato del lavoro, che oggi mette a rischio intere generazioni

10 marzo 2010

Piero Ambrosi, ecco le mie proposte

Vi suggerisco di leggere questa mia intervista pubblicata su  abitarearoma.net
6 marzo 2010

Decreto salva liste: il mio no convinto, ma si vince sul programma.

Ci troviamo ancora a fare i conti con un accorgimento che aggira e si sostituisce alla legge, a conferma di una consuetudine ormai drammatica in Italia: chi sbaglia, soprattutto tra i potenti, non paga, anzi viene tutelato con provvedimenti ad hoc di cui la gente normale non potrà mai beneficiare.
E’ una concezione del diritto lontana mille miglia dalla mia. Penso infatti che in uno Stato di diritto ci debba essere il primato delle regole sulle eccezioni, mentre il decreto varato è un’eccezione ad una regola non rispettata, e per la quale si interviene con una correzione in extremis. In queste ore  è giusto portare avanti questa battaglia di diritto, ma non scordiamoci, e lo dico alla Bonino ed al centrosinistra, che per vincere le elezioni la nostra campagna è più efficace se condotta sul terreno delle idee e delle proposte per lo sviluppo del Lazio, rilanciando con maggiore forza i nostri programmi per far fronte alla grave crisi economica che colpisce le famiglie, le nostre idee per i giovani, per il lavoro, per la cultura, l’innovazione, la ricerca, la formazione, la sanità, schierandoci al fianco degli anziani, i precari, i malati, e quanti sono esclusi da un sistema che non riconosce meriti e bisogni, un numero enorme di cittadini  che hanno tanti ed altri problemi, e a cui la disputa sulle liste elettorali potrebbe non interessare.

6 marzo 2010

Prosit Democratico con i giovani.

Roma, 5 marzo 2010, un modo semplice ma efficace per parlare dei problemi delle nuove generazioni.

Ho ascoltato con interesse le domande  dei giovani presenti, rispondendo con le mie proposte.

5 marzo 2010

Scuola, confusione su iscrizione a superiori.

Sui regolamenti della scuola pubblica regna una confusione totale, che si aggiunge al collasso delle istituzioni scolastiche seguito ai tagli indiscriminati al personale.
La mia quarta figlia termina quest’anno le scuole medie e deve iscriversi alla scuola secondaria superiore. Ebbene ad oggi non è chiaro se la scadenza del 26 marzo per le iscrizioni sia valida o meno. Infatti  non c’è traccia dei regolamenti definitivi della riforma, e mancano passaggi fondamentali come la firma del Presidente della Repubblica, il parere della Corte dei Conti, la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Quest’ultima non potrà avvenire prima di un mese e pertanto questi regolamenti non possono avere alcuna attendibilità. Se anche chi ha sempre lavorato nelle Istituzioni si trova a fare i conti con una regolamentazione della Scuola così approssimativa, mi chiedo come possano i cittadini barcamenarsi in questa giungla di scadenze sulle quali non c’è alcuna certezza.