COSA FARO'

 LAVORO E FORMAZIONE
- Valorizzare la specificità dei territori;
- sostenere i sistemi produttivi locali
ed attuare il pieno decentramento;
- sostenere l’occupazione giovanile attraverso una formazione che si programmi sulle reali esigenze dei sistemi produttivi territoriali;
- perseguire una politica dello sviluppo che consenta il
riconoscimento del merito, fornendo a tutti l’opportunità di migliorare la propria formazione;
-
sanare le situazioni di precariato irrisolte;
-
estendere il reddito d’inserimento oggi limitato ad un numero ridotto di beneficiari;
- promuovere un efficace politica del lavoro a favore delle imprese.

 SANITA’
Risolvere il rapporto pubblico – privato, puntando sulla trasparenza e sull’efficienza;
- costruire una rete di presidi sanitari plurispecialistici
, di residenze per lungodegenti (anziani soprattutto) e di Hospice;
- dar vita ad una rete ospedaliera efficiente e finalizzata all’emergenza ed alle patologie che mettono a rischio la vita umana;
- ridistribuzione e riqualificazione sul territorio delle strutture sanitarie, comprese le ASL.

LA FAMIGLIA
- Realizzare un Osservatorio sui problemi delle famiglie per monitorare i fenomeni ed affrontarli tempestivamente;
-dare risposte alle difficoltà economiche delle famiglie numerose ed a quelle che hanno soggetti con disabilità;
- sostenere le famiglie monoparentali;
- agevolare la formazione delle nuove famiglie
e tutelare il diritto alla maternità delle gestanti in difficoltà economiche;
- garantire che in
ogni Comune ci sia un numero sufficiente di asili nido;

GLI ANZIANI
- ci vuole una vera e propria politica regionale per la terza età per affrontare i bisogni dei pensionati, di quelli che
combattono con la malattia e degli anziani soli;
-
realizzare una rete di servizi sul territorio, con il coinvolgimento del mondo della cooperazione per i servizi agli anziani soli;
-
adeguare le strutture in tutta la regione per i malati di Alzheimer.

LE DONNE
- Valorizzare i talenti e le esperienze delle donne, promuovendo politiche dirette a favorire la loro partecipazione e presenza nei
diversi contesti di vita.
- incentivare
la formazione delle donne, l’accesso al credito, la nascita delle imprese femminili, l’inserimento lavorativo e le
politiche di conciliazione.
-
Io non considero normale trattare le donne come merce di scambio.

FORMAZIONE E RICERCA
- completare il riordino e il miglioramento dell’offerta formativa;
- portare a compimento le proposte di legge sul diritto allo studio scolastico e sulla formazione permanente;
- implementare il Repertorio regionale delle qualifiche con la definizione di profili e figure professionali nuove;
- rafforzare il finanziamento per la formazione nell’apprendistato;
- predisporre un piano di nuove iniziative che diano la priorità agli
investimenti in ricerca e innovazione, in formazione e istruzione;
- confermare ed ampliare il ricorso all’erogazione di voucher per la conciliazione lavoro- famiglia;
- stabilire un collegamento stabile e sinergico tra mondo della ricerca e mondo produttivo.

MOBILITA’
- Liberare i residenti e i pendolari dallo stress, dalla congestione, e dalle conseguenze sociali ed economiche della collasso della mobilità.
- realizzare g
randi nodi di scambio fuori dalla cinta urbana del GRA, dove ancorare il trasporto pubblico e privato su gomma,
soprattutto a est e a sud di Roma, (senza trascurare l’inadeguatezza dei collegamenti tra Roma e Rieti e Roma e Viterbo);
- rafforzare il trasporto sui binari;
-
facciamo camminare le idee, perchè mobilità è anche costruire reti di conoscenza, facendo muovere le persone e offrendo più servizi telematici